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Cosmetica Vegan

2018 ottobre 25
Palma Copernicia Prunifera

Palma (Copernicia Prunifera) per la produzione di cera di Carnauba

Quando progettiamo un cosmetico vegano si devono  scegliere ingredienti esclusivamente di origine vegetale. Mi raccomando non fate l’errore di inserire qualche derivato animale! Se vi rivolgete a questo pubblico occorre rispettare il codice etico di questa pratica. Quindi nella preparazione dei detergenti di solito non si pone quasi mai il problema, perchè  nel fare un sapone, si può facilmente evitare l’uso di ingredienti di origine animale. Diversamente nella preparazione di creme, pomate o balsami si deve ricorrere a un sostituto della cera d’api, spesso utilizzata come emulsionante. Per fortuna la natura è ricca di sorprese e ci sorprende con ottime alternative: possiamo utilizzare cere vegetali prodotte da alcune piante come la Copernicia Prunifera o Palma di Carnauba, appartenente alla famiglia delle Arecaceae: la cera si trova sulle sue bellissime foglie a ventaglio e serve alla pianta per proteggersi e trattenere l’umidità. Originaria del Brasile, la palma di Carnauba produce una cera che è considerata la più dura (il suo punto di fusione è tra 80°- 88° C) infatti è molto utilizzata per preparare rossetti, cere depilatorie e stick deodoranti di cui aumenta la consistenza. Un’altra sua qualità è quella di mantenere più a lungo la brillantezza, quindi ha un’ampia applicazione nell’industria dolciaria, in particolare nella produzione di quelle caramelle dall’aspetto molto lucido, come in certe lunghissime liquirizie e nelle tante caramelle industriali. Un’altra cera che ricorda quella di Carnauba ma con una durezza inferiore, è la cera di Candelilla, estratta dalla Euphorbia antisyphilitica o Euphorbia cerifera, una pianta originaria del Nord del Messico dove cresce selvaggia. Un tempo la sua linfa bianca veniva usata per curare le malattie a trasmissione sessuale come la sifilide, mentre la cera che ricopre la parte esterna dei rami della pianta che serve a mantenere l’umidità è usata nei cosmetici. La Euphorbia è una specie protetta e la produzione ed estrazione della cera è regolata dal governo messicano. La cera di Candelilla ha un punto di fusione basso (65°- 70° C), non si appiccica sulla pelle e si integra perfettamente con altri oli e proprio per queste qualità  la ritroviamo nei balsami, nelle creme protettive e nelle matite per il make up. Un’altra cera vegetale disponibile per  le preparazioni cosmetiche vegane è la cera di Girasole che ricopre e protegge i suoi semi. Particolarmente indicata per la preparazione di prodotti le labbra, la cera di Girasole si presenta più chiara e ha punto di fusione tra i 75°-78° C. A questo proposito vi invito a partecipare al prossimo laboratorio che terrò all’associazione La Cena di Pitagora a SanPonzo (vedi sezione Eventi) domenica 18 novembre, dove sperimentiamo nuove ricette cosmetiche vegane per proteggere la pelle dal freddo in arrivo!

 

Dalla pianta di Euphorbia si estrae dai suoi rami una cera vegetale

Euphorbia antisyphilitica o Euphorbia cerifera

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