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Sapone naturale fai da te!

2018 gennaio 7
by Paola Lambardi
Per salvare la pelle c'è una pratica da riscoprire! Produrre da soli il sapone!

Sapone naturale fai da te, un libro con tante ricette per produrlo da soli.

Il sapone è forse uno dei prodotti più misteriosi della nostra quotidianità ed è probabile che non tutti abbiano chiaro che cosa effettivamente sia e come si realizzi. Quando ho iniziato a produrre il sapone in casa ho finalmente capito l’origine di questo prodotto e ho scoperto che è un composto che si crea attraverso una serie di reazioni chimiche.

Dopo un po’ di pratica e tanti esperimenti con diverse formulazioni e ingredienti ho deciso di raccogliere in un libro le mie ricette per aiutare la diffusione di questa pratica perché la letteratura in Italia è quasi inesistente; inoltre sempre più persone soffrono di problemi alla pelle come la dermatite atopica o la psoriasi, causate anche da detergenti troppo aggressivi privi di sostanze nutritive per la pelle. Nel libro Sapone naturale fai da te (ed. Tecniche Nuove) si trovano tante ricette per fare il sapone solido, liquido e trasparente e per ogni ricetta sono indicate le sue proprietà detergenti e nutritive perché uno degli effetti benefici del fare in casa il sapone è quello di mantenere al suo interno la glicerina, un sottoprodotto della reazione di saponificazione che deriva dai grassi e che permette di nutrire la pelle. Le ricette del libro sono formulate con gli ingredienti tipici del Mediterraneo perché — come racconto nella prima parte del libro — questa è la culla della nostra civiltà dove nasce e si diffonde il sapone. Partendo dalle città siriane di Aleppo e Damasco che diventano i grandi centri di produzione di sapone nell’VIII secolo d. C. si arriva fino a Nablus e Fez e durante le Crociate il sapone raggiunge anche la Spagna, la Francia e l’Italia che diventeranno importanti centri produttivi del sapone. La ricchezza di tutte le culture che si affacciano nel Mediterraneo e la condivisione dei prodotti di queste terre è veramente unica nella storia dell’uomo e il sapone è naturalmente uno dei grandi testimoni.

Ma come si fa allora il sapone? Servono pochi ingredienti: acqua, grassi (animali o vegetali) e un reagente come la soda caustica che è uno degli ingredienti fondamentali per fare il sapone solido. Come tutti i materiali corrosivi, la soda caustica va maneggiata con estrema attenzione e sono fondamentali alcune precauzioni: occorre indossare indumenti che coprano bene il corpo, camicie o maglie con maniche lunghe, un grembiule con pettorina (se non si possiede il classico camice da chimico), dei guanti in gomma alti fino al gomito e degli occhiali di protezione tipo quelli che si usano in falegnameria per proteggere gli occhi e il viso. Finita questa accurata vestizione si allontanano bambini e animali domestici dalla cucina, si spengono tutti i telefoni e ci si può mettere all’opera, anzi alla soap opera!

La prima reazione ‘chimica’ avviene quando si unisce la soda caustica all’acqua; evitate di usare acqua del rubinetto che contiene il cloro che può inibire la reazione. Vanno bene tutti gli altri tipi di acqua come quella distillata, demineralizzata, di fonte o piovana. Questo passaggio è molto importante perché la soda deve essere aggiunta all’acqua e non bisogna mai fare il contrario perché si rischia il terribile ‘effetto vulcano’ che può danneggiare cose e/o persone. Da questa reazione si nota un velocissimo aumento della temperatura dell’acqua che può arrivare fino ai 95°/100°.

Questo modo di fare il sapone è chiamato metodo a freddo perché utilizza solo il calore sprigionato dalla prima reazione e serve a innescare la seconda reazione che avviene quando uniamo a questa miscela basica (cioè la soda + acqua) la parte dei grassi che possono essere scelti tra quelli vegetali o animali. L’unione dei due composti deve essere fatta a determinate temperature che possono oscillare tra i 35° e i 55° a seconda degli ingredienti che compongono il sapone.

Personalmente prediligo i saponi vegetali a base di olio d’oliva, girasole, mais, canapa, cocco e le mie ricette sono sempre una miscela di oli scelti tra quelli saturi, come l’olio di oliva, e quelli insaturi, come l’olio di cocco o il burro di Karité perché migliorano la qualità del sapone grazie alle diverse proprietà di alcune sostanze insaponificabili di certi oli e anche per ottenere una buona consistenza e durezza nella preparazione del sapone solido.

Dall’unione dei due composti, la base alcalina e i grassi si ottiene il sapone che nella sua formulazione è in parte ‘sale’ come si definisce in gergo chimico, cioè la parte pulente, e in parte glicerina cioè la parte nutriente. Miscelando questo composto con il frullatore a immersione — una specie di bacchetta magica contemporanea — si ottiene dopo circa 10/15 minuti una crema molto simile alla crema pasticcera e a questo punto siamo pronti per travasarlo nei nostri stampi. Una volta versato negli stampi il sapone andrà lasciato coperto per una notte in modo da farlo solidificare e potrà essere estratto il giorno dopo. La reazione chimica continua per circa quattro settimane quindi occorre far stagionare il sapone in un luogo asciutto e lontano da fonti di calore, una cantina o un luogo analogo può andare benissimo. Dopo quattro settimane di stagionatura, il sapone è pronto per essere utilizzato e se conservato con attenzione, chiuso in una scatola e lontano da fonti di calore, non scade e può durare a lungo anche per più anni. Il sapone solido che si produce per l’igiene personale realizzato con questo metodo ha un pH tra 8 e 9 che è ben tollerato dalla pelle e resta uno dei saponi meno aggressivi rispetto a quelli liquidi che possono comunque essere ‘ritoccati’ nel pH preparando delle soluzioni tampone che alzano in pH. Per quanto rigurarda il sapone trasparente che è forse uno dei più belli esteticamente perché mantiene i colori brillanti ed è molto vivace e allegro, ha lo svantaggio che tende a seccare la pelle perché la glicerina e l’alcol (due ingredienti fondamentali per creare la trasparenza) lo rendono più adatto a chi ha la pelle grassa o mista.

Nel mio libro potete trovare ricette per ogni tipo di pelle e c’è anche un video tutorial che vi aiuta a capire i diversi passaggi per la sua realizzazione:

https://www.cucina-naturale.it/video_sapone_naturale_faidate/

Buona visione e buon sapone a tutti!

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