Skip to content

Saponi vintage & Cosmetica tecno!

2016 gennaio 27

pure vintage

Per chi avesse tra le mani l’ultimo numero di D, il femminile di la Repubblica uscito sabato 23 gennaio, potrà trovare un breve articolo nel quale ho raccontato alcuni consigli su come scegliere una buona saponetta, evitando l’estenuante decondifica degli ingredienti. Attraverso i nostri sensi possiamo intuire facilmente alcune caratteristiche del sapone; se per esempio il colore è accentuato e vistoso non sempre è di origine naturale e la stessa cosa vale per il suo profumo, se è troppo forte e persistente spesso è derivato da un processo di sintesi. Non sempre però è così semplice stanare le componenti nocive di un cosmetico, soprattutto quando i prodotti sono confezionati e sigillati. Il problema è stato brillantemente risolto dalla tecnologia e ci vengono in aiuto alcune app che permettono di scoprire le sostanze contenute nei cosmetici. Una delle più diffuse è Biotiful che indica i singoli ingredienti  dei prodotti anche fotografando il codice a barre. Con una scala composta da foglioline che partono dal verde – indicatore positivo delle sostanze – fino al rosso, che evidenziano le sostanze nocive, si vede immediatamente la qualità del cosmetico che state per acquistare. Esistono anche altre app come Cosmetifique e Cosmetici (purtroppo solo per i-Phone) che sono entrambe utili per aiutare i consumatori a scegliere i cosmetici giusti. E per non sbagliare c’è sempre la terza via vintage dell’autoproduzione che continua a essere la migliore e in cima alla classifica.

No comments yet

Leave a Reply

Note: You can use basic XHTML in your comments. Your email address will never be published.

Subscribe to this comment feed via RSS