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Sapone goloso al latte & miele

2014 luglio 6
by Paola Lambardi

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Questo sapone è forse uno dei più delicati adatto anche alla pelle dei bambini, che ricordo va sempre protetta da agenti troppo aggressivi o da sostanze chimiche non proprio benefiche per la loro pelle morbida e delicata.

Ricco di sostante nutrienti derivate dal latte e straordinariamente emolliente grazie al contenuto di cera d’api e miele, questo sapone ingolosirà tutti i tipi di pelle. Potete provarlo anche con diversi tipi di latte, come il latte di capra o il latte d’asina che è considerato uno dei migliori anche per la pelle. Poppea docet.

 

Ingredienti

Olio oliva                           1000 g

Olio di cocco                      800 g

Olio di girasole                   200 g

Cera d’api                             100 g

Soda caustica                     300 g

Latte di mucca*                1120 g

Miele                                   100 g

Con questa ricetta preparate circa 2 kg. di sapone.

* Il latte deve essere precedentemente congelato e prevedete di estrarlo due ore prima dal congelatore per scioglierlo. Questo passaggio caldo/freddo aiuta a spaccare ulteriormente i globuli di grasso e potete lasciare alcune parti ancora congelate che aiuteranno ad abbassare la temperatura quando entra in contatto con la soda.

Cosa occorre

1 pentola da 5 litri in acciaio, 1 pentola da 3 litri in acciaio, 2 cucchiai lunghi di acciaio, 2 termometri ad alcool lunghi, 1 bilancia precisa che misuri il grammo, 1 frullino ad immersione con la gamba staccabile (in acciaio possibilmente) da usare solo per fare il sapone, 1 ciotolina,  1 frusta in acciaio, 1 misuratore in acciaio (per la soda caustica), 1 paletta in silicone, parecchi stracci che assorbano bene il grasso (tipo magliette vecchie), 1 coltello affilato a lama sottile, 1 righello

ATTENZIONE: Non si possono usare pentole di alluminio né cucchiai di legno perché la soda li corrode. Tutta l’attrezzatura in acciaio (ad esclusione del Minipimer) può essere invece lavata e riutilizzata in cucina perché la soda non la intacca.

 

Stampi per il sapone.

Si possono usare tranquillamente gli stampi in silicone per piccoli dolci (da usare solo per il sapone). In alternativa vanno bene i sottovasi per le piante rivestiti in plastica spessa per facilitare l’estrazione e l’isolamento.

Preparazione

Per prima cosa preparate gli stampi: quelli in silicone per dolci, una volta riempiti con il sapone, vanno coperti con pellicola trasparente. Se invece usate dei sottovasi o dei contenitori in plastica rigida foderateli sempre con della pellicola trasparente, lasciando un’abbondanza per avvolgere e coprire completamente lo stampo una volta riempito con il sapone.

Indossate grembiule, guanti di gomma, occhiali di protezione. Pesate la soda (meglio se in granuli) nel misuratore in acciao. Nella pentola da 3 litri misurate il latte.

Nel lavandino preparate un bagno di acqua fredda con ghiaccio dove appoggiate la pentola con il latte e inserite il termometro. A questo punto versate molto lentamente e – CON MOLTA ATTENZIONE – la soda caustica dentro la pentola con il latte. NON FATE MAI IL CONTRARIO. I liquidi a contatto con la soda reagiscono con schizzi ad altissima temperatura. Continuate a versare lentamente la soda nel latte in modo da disperdere il più velocemente possibile il calore. Il latte assumerà un colore giallo paglierino e non dovrebbe diventare più scuro. Nel caso aggiungete altro ghiaccio al bagno freddo.

Misurate gli oli nella pentola da 5 litri. Se non avete un polso sicuro misurate gli oli singolarmente in un’altra pentola e aggiungeteli uno alla volta nella pentola da 5 litri. Aggiungete la cera d’api e mettete gli oli a scaldare (a fuoco basso) con il secondo termometro. Evitate di far salire la temperatura oltre i 38° C eventualmente fate un bagno freddo nel lavandino per raffreddarli.

Quando entrambi i composti raggiungono la stessa temperatura, che deve essere compresa tra i 32°-38° C, potete unirli: versate la soda con il latte dentro la pentola con gli oli. A questo punto con il frullino ad immersione iniziate a miscelare il composto e dopo qualche minuto inizierà ad addensarsi come una crema pasticcera. La miscela sprigiona un odore di ammoniaca che andrà via con la stagionatura. Per capire quando il sapone è pronto per essere travasato negli stampi si deve arrivare alla fase del nastro ovvero quando il frullino lascia la sua impronta sul sapone tirandolo fuori a motore spento. A questo punto è pronto per essere versato. Prima però aggiungete i vostri eccipienti cioè il miele che incorporerete nel sapone. Versate nello stampo e lasciatelo  riposare una notte per farlo solidificare. Il giorno dopo è pronto per essere estratto dagli stampi e tagliato.

Norme di conservazione

Il sapone fatto con il metodo a freddo, cioè che sfrutta solo il calore sprigionato dalla soda, và stagionato almeno 1 mese prima dell’uso. Quando lo tagliate o lo maneggiate fatelo sempre con i guanti perché la soda caustica è sempre leggermente attiva. Riponetelo in un luogo asciutto, riparato dal sole e una volta stagionato non ha una data di scadenza.

Norme di sicurezza

Quando preparate il sapone tenete sempre a portata di mano una soluzione di acqua e aceto (3 parti di acqua e 1 di aceto) per lavare la parte colpita dalla soda.  Per gli occhi usate solo abbondante acqua. Tutta l’attrezzatura che viene a contatto con la soda caustica (pentola, termometri, cucchiaio, ecc.) deve essere lavata subito.

 

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