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Oleoliti che passione!

2013 giugno 18
by Paola Lambardi

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Se volete arricchire i vostri prodotti cosmetici con i principi attivi estratti da fiori o da piante vi consiglio di provare a fare degli oleoliti, soprattutto in estate, quando le piante sono in piena fioritura e rigogliose. Ecco come fare: essiccate all’ombra, fiori come: la calendula, la camomilla o la consolida maggiore che hanno ottime proprietà calmanti e cicatrizzanti per la pelle. Una volta essicati metteteli a macerare in un barattolo a bocca larga coperto di olio. In alternativa si possono acquistare fiori e piante già essicate in erboristeria. L’olio può essere d’oliva ma anche di girasole, vinacciolo o mandorla a seconda delle ricette che andrete poi a preparare. Si possono usare anche piante in polvere come la curcuma o il sandalo, e in questo caso basta riempire il vaso di 1/3 del suo volume con la polvere e coprire i 2/3 con olio. I vasi vanno tenuti ben chiusi e lasciati al sole per 6 settimane, agitate il barattolo ogni tanto e in questo modo le proprietà dei fiori e delle piante rilasciano le loro proprietà nell’olio grazie al calore del sole. Dopo 6 settimane travasate e filtrate l’olio in una bottiglia di vetro scuro e tenetela al buio e lontano da fonti di calore. Solo alcuni fiori, come l’iperico, possono essere messi a macerare per 2 settimane appena colti.

L’alternativa invernale per fare gli oleoliti è quella di usare il calorifero come fonte di calore, oppure, un metodo molto più rapido è far scaldare a bagno maria l’olio con l’aggiunta delle piante a fuoco lentissimo per circa 3 ore. Fate attenzione a non superare mai i 35-40° C. Questi prezioni oli arrichiti dai principi attivi delle piante possono durare fino a due anni.

 

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